VALORE ABILITANTE DEI 24 CREDITI FORMATIVI – ACCOGLIMENTO GIUDIZIARIO – TRIBUNALE DI PATTI (SICILIA)

24 CFU Vittorie

VALORE ABILITANTE DEI 24 CREDITI FORMATIVI – ACCOGLIMENTO GIUDIZIARIO A BENEFICIO DI INSEGNANTE TECNICO PRATICO (I.T.P.)– TRIBUNALE DI PATTI (SICILIA), NEW ENTRY – STUDIO LEGALE ESPOSITOSANTONICOLA

Nella vicenda giudiziaria che segue, il Magistrato siciliano parla esplicitamente di riconosciuta abilitazione, spendibile nella “I Fascia delle nuove Graduatorie Provinciali per le Supplenze”- GPS.

Il Giudice del lavoro di Patti, dott.ssa Maria Letizia F. Calì, con recentissima ordinanza di fine Agosto, ha accertato e dichiarato che “parte ricorrente dispone di un titolo abilitante all’insegnamento, costituito dal possesso del titolo accademico……congiunto ai 24 crediti formativi universitari”; conseguentemente ha ordinato, al Ministero convenuto, “che il ricorrente possa spendere detta abilitazione, ai fini dell’inserimento nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto interessate, personale docente, per le classi di riferimento, con posizione spettante in base al punteggio maturato”.

Si richiamano gli estratti del pronunciamento – reso a seguito di “ricorso urgente”, con domanda cautelare anticipatoria del merito, iscritto a ruolo dai legali Aldo Esposito e Ciro Santonicola – ritenuti essenziali:

“Nel caso di specie sussistono i due requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora….Quanto al fumus si condividono, in modo integrale, le considerazioni espresse in fattispecie speculari a quella per cui è causa con i seguenti provvedimenti prodotti da parte ricorrente e presenti in atti…….”. 

Il Giudicante ha, in sostanza, valorizzato i precedenti giudiziari favorevoli, prodotti dallo studio legale e provenienti da altre magistrature del lavoro.

E ancora: “Le suddette osservazioni inerenti, tra le altre questioni, l’applicazione della normativa di settore (in particolare l’art. 1 comma 110 della Legge 107/ 2015 e l’articolo 5 del D.lgs. 59/2017, come modificato dalla legge 145/2018, devono intendersi integralmente richiamate nel presente provvedimento); quindi si ritiene esistente il fumus boni iuris sulla base dei citati precedenti giurisprudenziali, sia per quanto riguarda l’iscrizione del ricorrente nella prima fascia delle graduatorie provinciali….sia per quanto riguarda l’iscrizione dello stesso nella seconda fascia delle graduatorie di istituto. Ciò in presenza di documentazione riportante il titolo accademico, congiunto al possesso dei 24 crediti formativi universitari. L’istante risulta in possesso del seguente titolo accademico…..diploma di Perito tecnico……. valevole per l’insegnamento sulla classe di concorso B15, B03, unitamente all’acquisizione dei 24 crediti formativi universitari (d’ora innanzi Cfu) in settori formativi antropo- psico pedagogici e nelle metodologie e tecnologie didattiche, previsti, dall’art. 5 D.Lgs. 59/2017 (attuativo della L. N. 107/15), quale titolo di ammissione ai concorsi……Vanno disapplicati tutti i provvedimenti amministrativi contrastanti con le osservazioni sopra richiamate (in primo luogo il D.M. 374/2017 e gli atti conseguenti allo stesso) ”.

A tutela di chi rivendica “il riconoscimento del valore abilitante dei titoli posseduti (Laurea, Diploma I.T.P., A.F.A.M., I.S.E.F.) congiunti al possesso dei 24 crediti formativi, spendibile ai fini dell’inserimento nella I Fascia G.P.S./II Fascia G.I.”, si rende noto il link per il rimodulato ricorso:

https://scuolalex.it/ricorso-santonicola-laurea-diploma24-c-f-u-abilitazione-allinsegnamento/

In virtù dei difformi orientamenti giudiziari, che si registrano sulla “vertenza relativa al valore abilitante dei 24 CFU/CFA”, a seguito di “analisi giurisprudenziale riepilogativa”, eseguita dal team di legali ai primi di settembre, le nuove strategie processuali saranno concordate “caso per caso”, previa valutazione dei titoli e servizi posseduti.Per la valutazione della singola casistica, s’inoltri unico whatsapp scritto (no messaggi spezzettati in più momenti, altrimenti il sistema vi colloca in coda), o vocale di 1 minuto, al numero 366 18 28 489 (no telefonate). Risponderà il legale, con vocale personalizzato e nei successivi giorni, attraverso scorrimento cronologico dei messaggi.