RICORSO SANTONICOLA “LAUREA/DIPLOMA+24 C.F.U.=ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO”

I Nostri Ricorsi

RICORSO SANTONICOLA “LAUREA/DIPLOMA+24 C.F.U.=ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO” DOCENTI PRECARI GRADUATORIE DI ISTITUTO, INSERIMENTO NELLA SECONDA FASCIA G.I..

 A CHI È RIVOLTO?

  • Ai docenti precari delle graduatorie di istituto, con servizio o senza, in possesso di laurea (in qualunque momento conseguita) idonea per l’inserimento nelle graduatorie di istituto+24 C.F.U. nelle discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche;
  • Ai diplomati A.F.A.M. (Conservatorio/Belle Arti/Accademia della Danza), con servizio o senza, in possesso dei 24 C.F.U. nelle discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche;
  • Ai Diplomati I.S.E.F., con servizio o senza, in possesso dei 24 C.F.U. nelle discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.
  • Ai diplomati I.T.P., con servizio o senza (Diploma in qualunque momento conseguito, valido per l’accesso alle classi di concorso tecnico pratiche) in possesso dei 24 C.F.U. nelle discipline antropo-psico-pedagogiche nonché metodologie e tecnologie didattiche.

PRECISAZIONI. POSSONO PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA GIUDIZIARIA, INOLTRE:

  • I DOCENTI SENZA SERVIZIO;
  • QUANTI NON RISULTINO INSERITI IN ALCUNA GRADUATORIA;
  • COLORO CHE SIANO INCORSI IN PRONUNCE GIUDIZIARIE NEGATIVE EMESSE DALLA SEDE AMMINISTRATIVA (T.A.R. O CONSIGLIO DI STATO) ;
  • INFINE, COLORO CHE, PER DIFFERENTI RAGIONI DI DIRITTO CONTENUTE IN ALTRA TIPOLOGIA DI RICORSO (ES. VERTENZA SULLA NATURA ABILITANTE DEL DIPLOMA A.F.A.M.) ABBIANO SUBITO RIGETTI DALLA MAGISTRATURA DEL LAVORO.

OBIETTIVO PRINCIPALE DEL RICORSO: FAR DICHIARARE CHE IL POSSESSO DELLA LAUREA/DIPLOMA, UNITAMENTE AL CONSEGUIMENTO DEI 24 C.F.U., EQUIVALE ALL’ABILITAZIONE, CON CONSEGUENTE INSERIMENTO NELLA SECONDA FASCIA DELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO, PER LE CLASSI DI INSEGNAMENTO INTERESSATE.
Per quale ragione presenteremo il ricorso LAUREA/DIPLOMA+24 C.F.U.=ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO?
IN RAGIONE DI “RITENUTA VIOLAZIONE DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE 2005/36/CE E 2013/55/UE”.
Rappresenteremo come il valore abilitante della laurea/diploma+24 C.F.U., ed il conseguente diritto all’inserimento nella II Fascia delle Graduatorie di Istituto, dipendano, secondo la nostra impostazione, da una corretta applicazione dei principi ricavabili dalla Costituzione e dall’Ordinamento Comunitario.
Sulla base delle Direttive Comunitarie 2005/36/CE e 2013/55/UE, recepite dal Legislatore Nazionale con D. Lgs n. 206/2007 e D.Lgs n. 15/2016 l’accesso alla carriera di docente può essere subordinato al conseguimento di specifica qualifica, consistente in un titolo di formazione (rafforzato, nel caso in esame, dall’ulteriore possesso dei 24 C.F.U.) valido ai sensi dell’art. 12 Direttiva Comunitaria 2005/36/CE.
A questo punto, le procedure che in Italia hanno abilitato all’insegnamento (SSIS, TFA o PAS) non sono previste dalla normativa europea, nemmeno danno luogo ad un’attività di formazione necessaria per lo svolgimento della professione docente, ma costituiscono mere procedure amministrative connesse alle modalità di reclutamento.
Ne deriva che le procedure abilitanti nazionali, al più, possono essere qualificate come titoli di specializzazione e/o di aggiornamento, ma non configurano un requisito di accesso alla professione regolamentata, non costituendo, conseguenzialmente,  una “qualifica professionale” ai sensi dell’ordinamento comunitario.
I provvedimenti ministeriali che non riconoscono l’equipollenza del titolo di formazione (laurea/diploma e 24 C.F.U.) conseguito dagli insegnanti quale equivalente al titolo abilitativo, ai sensi della Direttiva 2005/36/CE, vanno impugnati in sede giudiziaria.
Tali principi sono stati, tra l’altro, recentemente sanciti, nel primo grado di giudizio, dalla Magistratura del Lavoro di Roma (g.d.l. Alessandro coco) sulla base di un pronunciamento di merito (no cautelare) in nostro possesso, che ha ordinato al M.I.U.R. l’inserimento dei docenti ricorrenti, precari non abilitati, nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, per le classi di insegnamento interessate ed in ragione  DEL RITENUTO CONTRASTO TRA LA PRECLUSIONE ALL’INSERIMENTO NELLE GRADUATORIE DEGLI ABILITATI E LA NORMATIVA EUROPEA.
IMPORTANTE PRECISAZIONE:
L’INIZIATIVA GIUDIZIARIA RAPPRESENTERÀ ULTERIORE POSSIBILITÀ DI INSERIMENTO, NELLA SECONDA FASCIA DELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO, A TUTELA DI QUANTI, PER DIFFERENTI RAGIONI DI DIRITTO, ABBIANO PRESENTATO UN PRECEDENTE RICORSO,  RIGETTATO IN PRIMO GRADO (ES. AZIONE GIUDIZIARIA SULLA VALENZA ABILITANTE DEL DIPLOMA AFAM) E VOGLIANO PUNTARE, NUOVAMENTE, AL RICONOSCIMENTO DELL’ABILITAZIONE-IN BASE A NUOVE MOTIVAZIONI-PER NON INCORRERE, EVENTUALMENTE, NEL DIVIETO DEL “NE BIS IN IDEM” (OSSIA IMPOSSIBILITÀ DI AZIONARE PER DUE VOLTE LA STESSA TIPOLOGIA DI RICORSO, CON IDENTICHE MOTIVAZIONI).
 PARLIAMO DI “ricorsi mirati (no CALDERONI GIUDIZIARI)” .
 DOVE SARÀ PRESENTATO IL RICORSO?

  • PRESSO IL GIUDICE DEL LAVORO, TERRITORIALMENTE COMPETENTE IN RAGIONE DELL’ULTIMA SEDE DI SERVIZIO STATALE;
  • ALLORCHÉ MANCHI UN SERVIZIO STATALE, SARANNO UTILIZZATI I DIVERSI CRITERI, INDIVIDUATI DAL CODICE DEL PROCESSO CIVILE, PER LA CORRETTA DETERMINAZIONE DELLA COMPETENZA TERRITORIALE, CHE POSSONO ESSERE ILLUSTRATI AL RICORRENTE DIRETTAMENTE DAL LEGALE, CON INTERLOCUZIONE WHATSAPP (MESSAGGI AL 3661828489).

I COSTI DELL’AZIONE.
AMMONTANO AD EURO 300,00 A COPERTURA DI TUTTO IL PRIMO GRADO DI GIUDIZIO.
L’eventuale appello, solo se necessario, determinerebbe un ulteriore pagamento (non obbligatorio, in quanto riferito soltanto a quanti intendessero appellare) contenuto nei limiti dell’onorario di primo grado.

  • PER COLORO IL CUI REDDITO FAMILIARE LORDO, RIFERITO ALL’ANNO 2018, “FAMIGLIA ANAGRAFICA”, DOVESSE RAGGIUNGERE L’IMPORTO DI EURO 34.481,46, ALL’ONORARIO ANDRÀ AGGIUNTO IL VALORE DEL CONTRIBUTO UNIFICATO PARI AD EURO 259,00.

 In sostanza:

  • Coloro che non raggiungeranno la soglia dei 34.481,46 euro lordi familiari (anno 2018) corrisponderanno, per il ricorso, la somma omnicomprensiva di euro 300,00.
  • Diversamente, coloro che raggiungeranno la citata soglia corrisponderanno euro 300,00 + euro 259,00 (acquisto contributo unificato, che il legale verserà al tribunale competente) per un totale di euro 559,00.

 Di seguito gli allegati funzionali al ricorso:

1) Procura alle liti, debitamente compilata in ogni sua parte, datata e firmata;
2) Modulo autorizzazione al trattamento dati, privacy;
3) Eventuale dichiarazione di esenzione dal versamento del contributo unificato;
4) Autocertificazione in merito alle condizione soggettiva del ricorrente, con titolo di studio e classi di concorso;
5) Copia del documento di identità e del codice fiscale;
6) Copia dei titoli di studio (Laurea/Diploma o percorsi equipollenti/equiparati) idonei per l’inserimento nelle graduatorie di istituto +CERTIFICAZIONE ATTESTANTE IL CONSEGUIMENTO DEI 24 C.F.U. ;
7) Ultimo contratto di docenza, esclusivamente alle dipendenze dell’Istituzione scolastica Statale (in assenza di servizio statale, sarà sufficiente allegare la copia della graduatoria di Istituto nella quale il docente risulti inserito, riferita alla scuola capofila e scaricabile su istanze on line, con nominativo evidenziato in giallo; se il ricorrente non risulta inserito in alcuna graduatoria, saranno sufficienti, per il ricorso, gli allegati da 1 a 6);
8) Copia del bonifico di euro 300,00 o 559,00 alle coordinate sotto indicate.

ADESIONI ENTRO IL 02 SETTEMBRE 2019.
N.B. La suindicata produzione dovrà essere prima allegata, in formato PDF, all’indirizzo e-mail segreteriasantonicola@scuolalex.com, oggetto: “RICORSO ABILITAZIONE DEL TITOLO CON 24 CFU” , nome e cognome del ricorrente, successivamente spedita, in un plico sigillato, con raccomandata postale 1 (con ricevuta di ritorno) al seguente indirizzo: Avvocato Ciro Santonicola, Via Circumvallazione, 10 – 80057 – Sant’Antonio Abate (NA)

 Sulla parte esterna del plico sarà necessario scrivere il nominativo del ricorrente, l’indirizzo e-mail, l’oggetto “RICORSO ABILITAZIONE DEL TITOLO CON 24 CFU”.
Nella causale del bonifico indicare, possibilmente, il nome del ricorrente (non di persona delegata per il pagamento).
N.B. L’ADESIONE AL RICORSO NON COMPORTA L’OBBLIGO DI ISCRIZIONE A NESSUNA ASSOCIAZIONE/SINDACATO.
AL FINE DI RICHIEDERE ULTERIORI CHIARIMENTI, PER RICEVERE RISPOSTA VOCALE DIRETTA DEL LEGALE, SI INOLTRI WHATSAPP SCRITTO AL CELL. 3661828489.
QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE, VIA E-MAIL E IN PLICO CARTACEO, ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

ESTREMI PER IL PAGAMENTO:

INTESTAZIONE: AVV. CIRO SANTONICOLA

IBAN: IT10V0306940213100000002662

IMPORTO: EURO 300,00 (o euro 559,00 in caso di necessario versamento del contributo unificato)

 CAUSALE: RICORSO ABILITAZIONE TITOLO+24 CFU, NOME, COGNOME, C.F.

Queste istruzioni operative ed i moduli da utilizzare sono riportati nel file allegato.


Per eventuali ulteriori informazioni è possibile utilizzare WHATSAPP (solo messaggi) 3661828489