RICORSO “URGENTE” LAUREA/DIPLOMA+24 CREDITI FORMATIVI PER ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO-INSERIMENTO SECONDA FASCIA G.I.

24 CFU I Nostri Ricorsi

RICORSO URGENTE “LAUREA/DIPLOMA+24 C.F.U./C.F.A.=ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO” INSERIMENTO NELLA SECONDA FASCIA GRADUATORIE DI ISTITUTO

ESITO GIUDIZIARIO ENTRO POCHI MESI DAL DEPOSITO DEL RICORSO.

ADESIONI ATTIVE

AZIONE GIUDIZIARIA URGENTE, NELLE FORME DELL’ARTICOLO 700 CODICE PROCEDURA CIVILE, CHE MIRA AD OTTENERE UN PRONUNCIAMENTO, SUL DIRITTO ALL’INSERIMENTO NELLA SECONDA FASCIA G.I., PRIMA DELL’AVVIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO (01 SETTEMBRE 2020).

A CHI È RIVOLTA?

  • Ai POSSESSORI DI LAUREA idoneA all’insegnamento (IN QUALUNQUE MOMENTO CONSEGUITA) +24 C.F.U., con servizio o senza;
  • Ai DIPLOMATI AFAM (CONSERVATORIO, BELLE ARTI, ACCADEMIA DELLA DANZA) CON 24 CREDITI FORMATIVI;
  • AI DIPLOMATI TECNICO PRATICI (I.T.P.) CHE ABBIANO, PER QUALUNQUE RAGIONE, CONSEGUITO I 24 C.F.U.;
  • AI DIPLOMATI I.S.E.F. CHE ABBIANO, PARIMENTI, CONSEGUITO I 24 C.F.U.

QUANTO AI DOCENTI DI RUOLO CHE, CON LA NUOVA MOBILITÀ PROFESSIONALE, IN RAGIONE DI LAUREA/DIPLOMA+24 C.F.U./C.F.A., PUNTASSERO AD ABILITARSI SU ALTRA CLASSE DI CONCORSO, SI INVITA AD INOLTRARE, AL LEGALE, MESSAGGIO WHATSAPP, NUMERO 3661828489, PER CONCORDARE UNA MIRATA STRATEGIA PROCESSUALE).

PRECISAZIONI. POSSONO PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA GIUDIZIARIA:

  • I DOCENTI SENZA SERVIZIO;
  • QUANTI NON RISULTINO INSERITI IN NESSUNA GRADUATORIA;
  • COLORO CHE SIANO INCORSI IN PRONUNCE GIUDIZIARIE NEGATIVE, EMESSE DALLA SEDE AMMINISTRATIVA (T.A.R. O CONSIGLIO DI STATO);
  • INFINE, COLORO CHE, PER DIFFERENTI RAGIONI DI DIRITTO, CONTENUTE IN ALTRA TIPOLOGIA DI RICORSO (ES. VERTENZA SULLA NATURA ABILITANTE DEL DIPLOMA A.F.A.M.), ABBIANO SUBITO RIGETTI DALLA MAGISTRATURA DEL LAVORO.

N.B. COLORO CHE AVESSERO MATURATO UN TITOLO ACCADEMICO CONTENENTE, GIÀ ALL’INTERNO, I CITATI 24 CREDITI FORMATIVI, SONO INVITATI A MUNIRSI, LADDOVE POSSIBILE,  DI “ATTESTAZIONE SEPARATA” SUL POSSESSO DEI DETTI CREDITI, PRESSO L’ISTITUZIONE DI RIFERIMENTO, PER NON INCORRERE IN PROBLEMATICHE O RALLENTAMENTI AL COSPETTO DEL SINGOLO GIUDICANTE.

OBIETTIVO PRINCIPALE DEL RICORSO:

PUNTARE AD OTTENERE UNA DECISIONE IDENTICA A QUELLA CONTENUTA NELL’ORD. 2493/19 (TRIB. SIENA SEZ. LAVORO, GIUDIZIO PATROCINATO DAGLI AVV.TI CIRO SANTONICOLA ED ALDO ESPOSITO), DEL SEGUENTE TENORE: “ACCERTA IL DIRITTO DI P.E. AD ESSERE INSERITA NELLA SECONDA FASCIA DELLE GRADUATORIE TRIENNALI D’ISTITUTO….NELLA QUALITÀ DI DOCENTE REGOLARMENTE ABILITATA ALL’INSEGNAMENTO, IN VIRTÙ DEL POSSESSO DI LAUREA E 24 C.F.U., NELLA POSIZIONE SECONDO IL PUNTEGGIO SPETTANTE E MATURATO, COME PER LEGGE. CONDANNA IL MINISTERO ALLA CONSEGUENTE ATTUAZIONE CONFORMATIVA, DISPONENDO L’INSERIMENTO DELLA RICORRENTE NELLE SUDDETTE GRADUATORIE ATTUALMENTE VIGENTI……E NELLE SUCCESSIVE, DA APPROVARSI A SEGUITO DEL PROSSIMO PROCEDIMENTO DI AGGIORNAMENTO”.

Per quale ragione È PENDENTE, IN NUMEROSI TRIBUNALI DEL LAVORO ITALIANI, il ricorso LAUREA/DIPLOMA+24 C.F.U./C.F.A. PER ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO?

-IN VIRTÙ DEL SEGUENTE ED INTERESSANTE SILLOGISMO GIUDIZIARIO:

  1. SE I 24 C.F.U./C.F.A. RAPPRESENTANO IL REQUISITO DI ACCESSO AI CONCORSI/T.F.A. SOSTEGNO, PER IL RECLUTAMENTO/SPECIALIZZAZIONE DEGLI ABILITATI, EX ART. 1 COMMA 110 L. 107/15 E D.M. 92/19;
  2. SE I DOCENTI HANNO AGGIUNTO AL TITOLO ACCADEMICO, COERENTE CON LE CLASSI D’INSEGNAMENTO, IL POSSESSO DEI 24 CREDITI FORMATIVI;
  3. ALLORA, TALI DOCENTI, POSSIEDONO UN TITOLO ABILITANTE ALL’INSEGNAMENTO, COSTITUITO DA LAUREA/DIPLOMA PIÙ 24 C.F.U./C.F.A., IN QUANTO MUNITI DEL REQUISITO PER PARTECIPARE ALLE PROCEDURE “RISERVATE AGLI ABILITATI”.

-IN RAGIONE DELLA “RITENUTA VIOLAZIONE DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE 2005/36/CE E 2013/55/UE”.

Rappresenteremo come il valore abilitante della laurea/diploma+24 C.F.U./C.F.A. ed il conseguente diritto all’inserimento nella II Fascia delle Graduatorie di Istituto, dipendano, secondo la nostra impostazione, da una corretta applicazione dei principi ricavabili dalla Costituzione e dall’Ordinamento Comunitario.

Sulla base delle Direttive Comunitarie 2005/36/CE e 2013/55/UE, recepite dal Legislatore Nazionale con D. Lgs. n. 206/2007 e D.Lgs. n. 15/2016, l’accesso alla carriera di docente può essere subordinato al conseguimento di specifica qualifica, consistente in un titolo di formazione (rafforzato, nel caso in esame, dall’ulteriore possesso dei 24 C.F.U./C.F.A.), valido ai sensi dell’art. 12 Direttiva Comunitaria 2005/36/CE.

A questo punto, le procedure che in Italia hanno abilitato all’insegnamento (SSIS, TFA o PAS) non sono previste dalla normativa europea, nemmeno danno luogo ad un’attività di formazione necessaria per lo svolgimento della professione docente, ma costituiscono mere procedure amministrative, connesse alle modalità di reclutamento.

Ne deriva che le procedure abilitanti nazionali, al più, possono essere qualificate come titoli di specializzazione e/o di aggiornamento, ma non configurano un requisito di accesso alla professione regolamentata, non costituendo, conseguenzialmente, una “qualifica professionale”, ai sensi dell’ordinamento comunitario.

I provvedimenti ministeriali che non riconoscono l’equipollenza del titolo di formazione (laurea/diploma e 24 C.F.U./C.F.A.), conseguito dagli insegnanti, al titolo abilitativo, ai sensi della Direttiva 2005/36/CE, sono, per questo, impugnati in sede giudiziaria.

Tali principi sono stati, tra l’altro, sanciti, nel primo grado di giudizio, dalla Magistratura del Lavoro di Roma (g.d.l. Alessandro coco), sulla base di un pronunciamento di merito che ha ordinato al M.I.U.R. l’inserimento dei docenti ricorrenti, precari non abilitati, nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, per le classi di insegnamento interessate ed in ragione  DEL RITENUTO CONTRASTO TRA LA PRECLUSIONE ALL’INSERIMENTO NELLE GRADUATORIE DEGLI ABILITATI E LA NORMATIVA EUROPEA.

IMPORTANTI PRECISAZIONI:

  • PARLIAMO DI “ricorsi mirati” (no CALDERONI GIUDIZIARI);
  • GLI ORIENTAMENTI GIUDIZIARI DEI SINGOLI MAGISTRATI DEL LAVORO, NEL SISTEMA PROCESSUALE ITALIANO, NON SONO VINCOLATI DA QUELLI PROVENIENTI DAI RICORSI NELLA SEDE AMMINISTRATIVA (T.A.R., CONSIGLIO DI STATO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA). QUESTI ULTIMI, IN NUMEROSI CASI, DERIVANO, NEL DIRITTO SCOLASTICO, DA RICORSI COLLETTIVI.

DOVE SARÀ PRESENTATO IL RICORSO?

-PRESSO IL GIUDICE DEL LAVORO, TERRITORIALMENTE COMPETENTE IN RAGIONE DELL’ULTIMA SEDE DI SERVIZIO STATALE;

-ALLORCHÉ MANCHI UN SERVIZIO STATALE, SARANNO UTILIZZATI I DIVERSI CRITERI, INDIVIDUATI DAL CODICE DEL PROCESSO CIVILE E DALLA GIURISPRUDENZA, PER LA CORRETTA DETERMINAZIONE DELLA COMPETENZA TERRITORIALE, CHE POSSONO ILLUSTRARSI  CON INTERLOCUZIONE WHATSAPP (MESSAGGI AL 3661828489).

PER QUALI RAGIONI IL CITATO RICORSO È PROPOSTO “NELLE FORME URGENTI”?

I tempi medi di un ricorso ordinario non consentirebbero, nel caso di accoglimento giudiziario, la spendibilità dell’abilitazione utilmente, per l’inizio del nuovo anno scolastico (01 Settembre 2020).

Ebbene, l’eventuale accesso alla “superiore graduatoria” si tradurrebbe, in vista del nuovo anno scolastico, nelle concrete chance occupazionali.

Ma vi è di più: l’ultimo Decreto Scuola, recante n. 22 del 08 aprile 2020, approvato dal Consiglio dei ministri, ha previsto, all’art. 2 Comma 4:

  • Da un lato, lo spostamento dell’aggiornamento delle graduatorie d’istituto (di II e III Fascia) al prossimo anno scolastico 2020/21;
  • Dall’altro, la predisposizione degli “elenchi aggiuntivi alle graduatorie di istituto (anche di seconda fascia)” da compilarsi, per la finestra annuale di inserimento del 2020/21, entro il 31 agosto 2020.

In definitiva, il “duplice periculum in mora- motivo d’urgenza” si sostanzia nella concreta possibilità, per l’interessato/a, allorché venga riconosciuta l’abilitazione all’insegnamento, di utilizzare il pronunciamento giudiziario 1) ai fini dell’inserzione nelle superiori graduatorie, intese quali elenchi aggiuntivi alla seconda fascia G.I., predisposte entro il 31 agosto 2020) e 2) prima dell’avvio del nuovo anno scolastico (01 settembre 2020).

I COSTI DELL’AZIONE “URGENTE”.

AMMONTANO AD EURO 300,00, PER OTTENERE LA FISSAZIONE DELL’UDIENZA DI DISCUSSIONE E LA DECISIONE, PRIMA DELLA FINE DI AGOSTO 2020 (O, COMUNQUE, IN TEMPO UTILE PER L’AVVIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO) E DOMANDARE IL RICONOSCIMENTO DELL’ABILITAZIONE.

  • PER COLORO IL CUI REDDITO FAMILIARE LORDO, RIFERITO ALL’ANNO 2019, “FAMIGLIA ANAGRAFICA”, DOVESSE RAGGIUNGERE L’IMPORTO DI EURO 34.481,46, ALL’ONORARIO ANDRÀ AGGIUNTO IL VALORE DEL CONTRIBUTO UNIFICATO (TASSA) PARI AD EURO 259,00.

In sostanza:

  • Coloro che non raggiungeranno la soglia dei 34.481,46 euro lordi familiari (anno 2019) corrisponderanno, per il ricorso, la somma omnicomprensiva di euro 300,00.
  • Diversamente, coloro che raggiungeranno la citata soglia, corrisponderanno euro 300,00 + euro 259,00 (acquisto contributo unificato, che il legale verserà al tribunale competente con pagamento F.24), per un totale di euro 559,00.

Di seguito gli allegati funzionali al ricorso:

1) Procura alle liti, debitamente compilata in ogni sua parte, datata e firmata;

2) Modulo autorizzazione al trattamento dati, privacy;

3) Eventuale dichiarazione di esenzione dal versamento del contributo unificato (che non deve compilare chi non risulti esente);

4) Autocertificazione in merito alla condizione soggettiva del ricorrente, con titolo di studio e classi di concorso;

5) Copia della diffida (missiva di invio e ricevuta di ritorno o attestazione di consegna PEC), appositamente predisposta, da inoltrare (a mezzo PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno), alla scuola capofila interessata e, per conoscenza, all’Ufficio Scolastico Regionale, per domandare l’inserimento in seconda fascia delle graduatorie d’istituto. N.B. Coloro che mai siano stati inseriti in graduatoria, individueranno un’istituzione scolastica capofila di riferimento;

6) Copia del documento d’identità e del codice fiscale;

7) Copia dei titoli di studio (Laurea/Diploma o percorsi equipollenti/equiparati) idonei per l’inserimento nelle graduatorie di istituto +CERTIFICAZIONE ATTESTANTE IL CONSEGUIMENTO DEI 24 C.F.U./C.F.A.;

8) Ultimo contratto di docenza, esclusivamente alle dipendenze dell’Istituzione scolastica Statale (in assenza di servizio statale, sarà sufficiente allegare la copia della graduatoria di Istituto, nella quale il docente risulti inserito, riferita alla scuola capofila e scaricabile su istanze on line; se il ricorrente non è inserito in alcuna graduatoria, saranno sufficienti, per il ricorso, gli allegati da 1 a 7);

8) Copia del bonifico di euro 300,00 o 559,00 alle coordinate sotto indicate.

Il tutto, debitamente compilato, andrà esclusivamente inoltrato, in formato pdf, al seguente indirizzo e-mail: segreteriasantonicola@scuolalex.com, OGGETTO: RICORSO ABILITAZIONE 24 CREDITI, NOME COGNOME DEL RICORRENTE.

N.B.

Non risulta necessario l’invio del plico cartaceo.

Nella causale del bonifico indicare, possibilmente, il nome del ricorrente (non di persona delegata per il pagamento).

N.B. L’ADESIONE AL RICORSO NON COMPORTA L’OBBLIGO DI ISCRIZIONE A NESSUNA ASSOCIAZIONE/SINDACATO.

AL FINE DI RICHIEDERE ULTERIORI CHIARIMENTI, PER RICEVERE RISPOSTA VOCALE DIRETTA DEL LEGALE, SI INOLTRI WHATSAPP SCRITTO AL CELL. 3661828489.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO, QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE, VIA E-MAIL O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

ESTREMI PER IL PAGAMENTO:

INTESTAZIONE: AVV. CIRO SANTONICOLA

IBAN: IT10V0306940213100000002662

IMPORTO: EURO 300,00 (o euro 559,00 in caso di necessario versamento del contributo unificato)

CAUSALE: RICORSO ABILITAZIONE TITOLO CON 24 CREDITI FORMATIVI, NOME, COGNOME, C.F.

Queste istruzioni operative ed i moduli da utilizzare sono riportati nel file allegato.

Per eventuali ulteriori informazioni è possibile utilizzare WHATSAPP (solo messaggi) 3661828489