Mancato riconoscimento del punteggio, personale A.T.A, per il servizio svolto presso la Camera di Commercio

Pillole

POSSIBILE AZIONARE LA TUTELA GIUDIZIARIA, INNANZI ALLA MAGISTRATURA DEL LAVORO.
Come affermato dal Giudice del Lavoro Brescia, dott.ssa Pipponzi, “Le funzioni delle CCIA A, riguardanti la promozione e lo sviluppo delle comunità locali comprese nella circoscrizione di pertinenza e lo stesso richiamo, quanto ai compiti, al principio di sussidiarietà verticale del titolo V della Costituzione, rendono del tutto evidente la loro natura di Enti locali, perché sono enti che perseguono il soddisfacimento di interessi locali; essi devono essere inclusi, per ciò stesso, nel novero degli Enti locali (sulla base degli stessi argomenti, il Cons. Stato, III^ sez., 25.09.2007, n. 322 classifica le CCIA A come Amministrazioni pubbliche locali)” .
Ora, posto che le Tabelle di valutazione III° Fascia ATA, per i profili assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico, valutano il servizio prestato alle dirette dipendenze delle amministrazion i statali, degli “Enti locali” e dei patronati scolastici, come da D.M. 640 del 30 agosto 2017 (con riferimento al punteggio spettante per le graduatorie, relative agli anni scolastici 2018 -19, 2019 -20 e 2020 -21), è possibile richiamare quell’orientamento giurispru denziale che intende “in senso lato” la locuzione “amministrazioni statali ed enti locali”, includendovi anche le CCIA A (Tribunale di Monza, sentenza n. 658 del 2015 e sentenza Tribu nale n. 578 del 2018).
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