DIPLOMA AFAM ABILITANTE “ANCHE AI FINI CONCORSUALI”

Docenti comparto AFAM Vittorie

COMPARTO AFAM E CONCORSO D.D.G. 85 2018, SCUOLA SECONDARIA – DISPOSTO IL REINSERIMENTO DEL DOCENTE “GIUDIZIALMENTE ABILITATO” NELLE GRADUATORIE DI MERITO RELATIVE AL RECLUTAMENTO 2018. 

NUOVA SENTENZA FAVOREVOLE, EMESSA, QUESTA VOLTA, DALLA MAGISTRATURA DEL LAVORO DI CROTONE (CALABRIA), CON CONGRUO ANTICIPO RISPETTO ALLE PROSSIME PROCEDURE DI IMMISSIONI IN RUOLO….

STUDIO LEGALE ESPOSITO SANTONICOLA

Una recentissima sentenza sulla spendibilità dell’abilitazione A.F.A.M, anche ai fini della partecipazione al concorso 2018 della scuola secondaria “riservato agli abilitati”, è stata emessa, nell’arco temporale di otto mesi, dal Magistrato del Lavoro di Crotonedott.ssa Alessandra Angiuli – a beneficio di un docente di Pianoforte (Comparto AFAM, con diploma conseguito secondo il previgente ordinamento), escluso dalle graduatorie di merito del reclutamento bandito con D.D.G. 85/2018, Regione Calabria, per gli insegnamenti musicali interessati.

A fondamento del ricorso, il musicista, assistito dai legali Aldo Esposito e Ciro Santonicola, ha premesso di aver conseguito, proprio innanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Crotone, il riconoscimento del valore abilitante, relativo al diploma AFAM; in virtù della predetta “abilitazione giudiziaria”, il docente aveva presentato istanza di partecipazione al concorso, bandito con D.D.G. Miur n. 85 del 01.02.2018, per il reclutamento a tempo indeterminato nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Tale partecipazione concorsuale era avvenuta, tra l’altro, in seguito alla presentazione, tramite il sistema Polis del Ministero, della relativa domanda di ammissione al concorso, inviata per la Regione Calabria, che provvedeva a gestire tutta la procedura di reclutamento.

Alla predetta domanda erano allegati i titoli comprovanti il possesso dei requisiti di partecipazione, previsti dal bando; titoli esibiti nuovamente, alle Commissioni giudicatrici, in sede di espletamento delle prove orali, all’esito delle quali il ricorrente veniva inserito negli elenchi, compilati e firmati, dalle commissioni stesse, con i relativi punteggi.

Allorquando sono state rese note le graduatorie di merito concorsuali, finalizzate all’immissione in ruolo, il ricorrente ne è risultato escluso, poiché ritenuto “privo dei requisiti prescritti dal D.D.G. n. 85 del 01 febbraio 2018” e – in particolare – dell’abilitazione all’insegnamento, in quanto, secondo la contestabile interpretazione dell’Amministrazione resistente, i provvedimenti giurisdizionali presentati sarebbero risultati funzionali al solo inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto (vigenti al triennio 2017/20), non consentendo la partecipazione al concorso.

Sul punto, è stato subito precisato dai legali, in giudizio, come l’art. 3, comma 1, D.D.G. Miur n. 85 del 01.02.2018 (recante “Requisiti di ammissione”) abbia previsto espressamente che il titolo di abilitazione, requisito indispensabile per la partecipazione al concorso, poteva essere posseduto per effetto di provvedimenti giudiziari, garantendosi, in quest’ultimo caso, il diritto di partecipazione dei candidati alla procedura. 

Ed ancora, contrariamente a quanto asserito dall’Amministrazione, all’atto di esclusione del docente dalla graduatoria finale – secondo la linea interpretativa proposta dagli avvocati Esposito Santonicola – il provvedimento giudiziario nominativo, del quale fruisce il ricorrente, non si è limitato a  riconoscere il suo diritto ad essere inserito nelle graduatorie degli abilitati, avendo dichiarato espressamente che il titolo A.F.A.M. posseduto è “abilitante all’insegnamento”, o meglio, equipollente all’abilitazione.

Orbene, nell’accogliere il ricorso, disattendendo le argomentazioni della controparte ministeriale (Miur e USR Calabria, intervenuti in giudizio), il Giudice del Lavoro di Crotone (Dott.ssa Alessandra Angiuli), si è espresso nei seguenti termini (estratti della sentenza, ritenuti essenziali):

Deve comunque ritenersi che il riconoscimento del valore abilitante dei diplomi accademici di vecchio ordinamento, anche se ottenuto in un giudizio volto ad ottenere l’inserimento in II fascia, debba contenere anche il diritto alla partecipazione al concorso e all’inserimento nella graduatoria di merito, dalla quale il ricorrente è stato invece escluso, perché tale riconoscimento comporta, in capo al ricorrente, la sussistenza del requisito necessario a garantire la partecipazione a procedure concorsuali.

Del resto, se così non fosse, l’Amministrazione convenuta non avrebbe neppure consentito al ricorrente di partecipare alla procedura concorsuale, come invece è stato fatto (salvo poi escluderlo dalla graduatoria finale), considerato che il ricorrente ha anche superato le prove concorsuali, venendo in rilievo anche la tutela del legittimo affidamento del docente e sulla base del quale prevale l’interesse del soggetto che ha superato le prove concorsuali, anche se ammesso con riserva (Cons. Stato, sez. VI, n. 6/2016).

Per tali motivi, il ricorso dev’essere accolto e, per l’effetto, previa disapplicazione del decreto di esclusione, deve accertarsi e dichiararsi il diritto del ricorrente ad essere inserito nelle graduatorie di merito del concorso bandito con DDG 85/2018 Regione Calabria (classi di insegnamento interessate…), con condanna dell’Amministrazione al reinserimento”.

Per info/preventivi sui “RICORSI AFAM ABILITATI GIUDICE DEL LAVORO ED ESCLUSI DALLE GRADUATORIE DEL CONCORSO 2018, ANCHE NELLE FORME URGENTI, EX ARTICOLO 700 CPC”, si suggerisce di procedere nelle seguenti modalità:

A) INVIARE EMAIL ALL’INDIRIZZO segreteriasantonicola@scuolalex.com, OGGETTO: “PROBLEMATICA AFAM, NOME COGNOME”, SOTTOPONENDO AL LEGALE LA CASISTICA;

B) SEGNALARE L’AVVENUTO INOLTRO DELL’E-MAIL, CON MESSAGGIO WHATSAPP AL 366 18 28 489 (NO TELEFONATE), SCRIVENDO “PROBLEMATICA AFAM, NOME COGNOME ED INDIRIZZO E-MAIL DAL QUALE È PARTITO IL QUESITO”.

Si ricorda, infine, che il numero fisso 081 19 18 99 44 dello studio legale Esposito Santonicola osserva le seguenti fasce orarie:

  • Dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30, ogni lunedì, mercoledì e venerdì;
  • Dalle 10,00 alle 12,30, ogni martedì e giovedì.