FAQ

COMPENDIO INFORMATIVO

Gentili docenti ed operatori scolastici, a seguito delle numerose richieste, giunte con sms whatsapp al n. 3661828489, lo studio legale illustra, sinteticamente, le principali caratteristiche delle azioni giudiziarie patrocinate al cospetto della Magistratura civile ed amministrativa.

1) DAL MOMENTO CHE È STATO DEPOSITATO ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA, IN MERITO ALLO SVOLGIMENTO DELLA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI 2019, PER RITENUTE VIOLAZIONI REGOLAMENTARI, È POSSIBILE L’ANNULLAMENTO DEL PUBBLICO CONCORSO?

SI CONSIDERA IMPROBABILE, AL MOMENTO, L’ANNULLAMENTO DELL’INTERA PROCEDURA CONCORSUALE, IN PRESENZA DI UNA MERA SEGNALAZIONE ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA CHE POTREBBE, EVENTUALMENTE, PORTARE A FUTURI RISVOLTI PENALI.

ALLA LUCE DELLE VIOLAZIONI RISCONTRATE, RITENIAMO CORRETTA LA STRADA DEL RICORSO T.A.R., IN VIA INDIVIDUALE O COLLETTIVA, PER FAR EMERGERE TUTTE LE LAMENTATE ILLEGITTIMITÀ ED ANOMALIE, DOMANDANDO, IN VIA PRINCIPALE, L’ACCESSO DIRETTO ALLA PROVA ORALE, GIÀ PREVISTA DAL MESE DI MAGGIO 2019.

2) È MEGLIO INVOCARE, IN SEDE GIUDIZIARIA, L’ACCESSO DIRETTO AL COLLOQUIO ORALE DEL CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI O IL RIFACIMENTO DELLA PROVA SCRITTA?

SONO NECESSARIE AMBEDUE LE DOMANDE GIUDIZIARIE, PER COMPLETEZZA ESPOSITIVA. NELL’INTENTO DI INTERCETTARE IL PENSIERO DEL GIUDICANTE, CHIEDEREMO, IN VIA PRINCIPALE, L’ACCESSO DIRETTO AGLI ORALI, IN SUBORDINE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA SCRITTA.

SI CONSIDERI COME, IN DATA 12.10.2018, CON RIFERIMENTO AI RICORSI AMMINISTRATIVI AVVERSO GLI ESITI DELLA PRESELETTIVA-PATROCINATI DAGLI SCRIVENTI LEGALI ALDO ESPOSITO E CIRO SANTONICOLA-IL T.A.R. DEL LAZIO, SEZ. III BIS, AVEVA ORDINATO NUOVI TEST PRELIMINARI, PRONUNCIAMENTO MODIFICATO DAL CONSIGLIO DI STATO-SEZ. VI, IL 17.10.2018, IN AMMISSIONE DIRETTA ALLA PROVA SCRITTA.

3) È PREFERIBILE ATTENDERE LA PUBBLICAZIONE, SU ISTANZE ON LINE, DEGLI ELABORATI SCRITTI, PREVISTA DAL 08.05.2019 O SI CONSIGLIA, COMUNQUE, L’INOLTRO DI ISTANZA ACCESSO ATTI, AI SENSI DELLA LEGGE 241/90?

È SEMPRE CONSIGLIABILE LA DOMANDA DI ACCESSO ATTI, ANCHE PER ACQUISIRE DOCUMENTI NON FACILMENTE REPERIBILI (QUALI, AD ESEMPIO, VERBALI D’AULA E MODULI ANAGRAFICI SOTTOSCRITTI DAI CANDIDATI). L’OMESSA CONSEGNA DI TALI DATI POTRÀ ESSERE LAMENTATA, DIRETTAMENTE, IN SEDE GIUDIZIARIA.

4) SARÀ RICHIESTO, CON IL “RICORSO DIRIGENTI SCOLASTICI, T.A.R. LAZIO, AVVERSO GLI ESITI DELLA PROVA SCRITTA” L’ACCESSO CON RISERVA AL COLLOQUIO ORALE O DOMANDERETE LA PREDISPOSIZIONE DI APPOSITE “SESSIONI SUPPLETIVE PER LA PROVA ORALE”?

ANCHE IN QUESTO CASO PRESENTEREMO AMBEDUE LE DOMANDE, CONSIDERATO CHE IL GIUDICANTE, COME DISPOSTO RECENTEMENTE PER CONTENZIOSI ANALOGHI, POTREBBE RITENERE CHE IL MANCATO ACCESSO DIRETTO AGLI ORALI DI MAGGIO NON PREGIUDICHEREBBE, IN ALCUN MODO, GLI EFFETTI DELLA FUTURA DECISIONE CHE ORDINASSE, ALL’AMMINISTRAZIONE, APPOSITE SESSIONI SUPPLETIVE.

PER SCARICARE LE ISTRUZIONI OPERATIVE DEL RICORSO SANTONICOLA “ASPIRANTI DIRIGENTI ESCLUSI DALLA PROVA ORALE” , SI CLICCHI SOTTO:

https://scuolalex.it/concorso-dirigenti-scolastici-ricorso-aspiranti-esclusi-dalla-prova-orale/

GRADUATORIE A.T.A. RETTIFICA DEL PUNTEGGIO E LICENZIAMENTO PER “MANCANZA DI CONTRIBUTI”, RIFERITI AL SERVIZIO SVOLTO PRESSO UNA SCUOLA PARITARIA.

È POSSIBILE PRESENTARE RICORSO, PER IL REINTEGRO NEL POSTO DI LAVORO ED IL RICONOSCIMENTO DI TUTTO IL PUNTEGGIO MATURATO?

PARERE DELLO STUDIO LEGALE SANTONICOLA AND PARTNERS.

GENTILE A.T.A.,

TUTTO PARTE DALLA FASE DI COMPILAZIONE DELLA DOMANDA PER L’INSERIMENTO/AGGIORNAMENTO NELLE GRADUATORIE A.T.A..

GLI INTERESSATI HANNO DICHIARATO, NEI TERMINI DI LEGGE, IL SERVIZIO IN PRECEDENZA SVOLTO, CHE È STATO TRADOTTO IN PUNTEGGIO.

CON RIFERIMENTO AL SERVIZIO PARITARIO: ALLORCHÉ RITENUTO PRIVO DEI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI, PUÒ DETERMINARE UNA VARIAZIONE PEGGIORATIVA DELLA POSIZIONE IN GRADUATORIA, CON DECURTAZIONE DEL PUNTEGGIO E LETTERA DI LICENZIAMENTO-SENZA ALCUN PREAVVISO- PER L’EVENTUALE CONTRATTO NEL FRATTEMPO STIPULATO.

CHIARITO TANTO, OCCORRE IDENTIFICARE, AI FINI DEL RICORSO, IL MOMENTO ESATTO NEL QUALE È STATA ESEGUITA LA “CONVALIDA DEL PUNTEGGIO” .

IL CONTROLLO SUL PUNTEGGIO È AVVENUTO TEMPESTIVAMENTE, IN OCCASIONE DELLA PRIMA ASSUNZIONE O A DISTANZA DI UN COSPICUO LASSO TEMPORALE?

PER I CONTRIBUTI NON VISIBILI SULL’ESTRATTO INPS, È POSSIBILE ACQUISIRE  LA COPIA DEI FLUSSI MENSILI EMENS/UNIEMENS (RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI RETRIBUTIVE E CONTRIBUTIVE), EVENTUALMENTE INVIATI DALLA SCUOLA PARITARIA.

DA TALI DOCUMENTI SI RICAVA: IL NUMERO IDENTIFICATIVO DELL’INPS, ATTRIBUITO AL FLUSSO RICEVUTO, IL NUMERO DI MATRICOLA INPS E LA PARTITA IVA DELLA SCUOLA PARITARIA, PER DIMOSTRARE, IN SOSTANZA, L’AVVENUTO VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI.

OBIETTIVO DEL RICORSO: “DIRITTO AL RICONOSCIMENTO, PER IL PERSONALE ATA, DEL PUNTEGGIO MATURATO, SUL PROFILO INTERESSATO, COMPRENSIVO DEL SERVIZIO SVOLTO PRESSO L’ISTITUTO PARITARIO, CON POSSIBILE REINTEGRA NEL POSTO DI LAVORO “.

MOTIVAZIONI DEL RICORSO:

  • L’ONERE PREVIDENZIALE SFUGGE DALLA SFERA DI CONTROLLO DEL LAVORATORE, AL QUALE NON È IMPUTABILE L’EVENTUALE INADEMPIMENTO/RITARDO DATORIALE;
  • LA RETTIFICA DEL PUNTEGGIO, SE TARDIVA RISPETTO ALLA DATA DI ASSUNZIONE, NON È DA RITENERSI VALIDA;
  • IL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI, LADDOVE RICAVABILE DAI CITATI FLUSSI INFORMATIVI, È IDONEO A SANARE LE IRREGOLARITÀ RISCONTRATE.

AL FINE DI RICHIEDERE ULTERIORI CHIARIMENTI, PER RICEVERE RISPOSTA VOCALE DIRETTA DEL LEGALE, SI INOLTRI WHATSAPP SCRITTO AL CELL. 3661828489 (NUMERO NON UTILIZZABILE PER LE TELEFONATE).

UNA RISPOSTA AFFERMATIVA ARRIVA DALLA MAGISTRATURA DEL LAVORO.

Quesito.

Buon giorno avvocati. Sulla base di quali MOTIVAZIONI, innanzi al Magistrato del Lavoro di ROMA, si è giunti alla conclusione che il titolo di laurea, congiunto al possesso dei 24 crediti formativi universitari, sia ritenuto abilitante all’insegnamento e, conseguentemente, valido per l’inserimento nella seconda fascia G.I.?

In che modo, tale Tribunale, ha applicato la normativa europea?

 

Risposta dello studio legale Santonicola and partners.

 

GENTILE DOCENTE,

 

IL GIUDICE DEL LAVORO PARTE DAL PRESUPPOSTO CHE IL PROGRAMMA DIDATTICO AFFRONTATO DALL’INSEGNANTE (24 CFU IN SPECIFICI SETTORI DISCIPLINARI) COMPLETI UN “BAGAGLIO CULTURALE” ADEGUATO ALLO SVOLGIMENTO DELLA PROFESSIONE DOCENTE.

 

SECONDO UN’INTERPRETAZIONE “DI MATRICE EUROPEA” NON È PREVISTO ALCUN TITOLO ABILITATIVO PER INSEGNARE. SI PARLA, DIVERSAMENTE, DI “QUALIFICA PROFESSIONALE DOCENTE”, CONSISTENTE NEL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA (O DIPLOMA) IDONEA ALLA DIDATTICA ED UNITA AI 24 C.F.U.,  CHE LEGITTIMA L’INSERIMENTO NELLA SECONDA FASCIA G.I. PER LE CLASSI INTERESSATE (ARGOMENTO RIBADITO DALLE DIVERSE SENTENZE NELLA NOSTRA DISPONIBILITÀ).

AL FINE DI RICHIEDERE ULTERIORI CHIARIMENTI, PER RICEVERE RISPOSTA VOCALE DIRETTA DEL LEGALE, SI INOLTRI WHATSAPP SCRITTO AL CELL. 3661828489 (NUMERO NON UTILIZZABILE PER LE TELEFONATE).

PER SCARICARE LE ISTRUZIONI OPERATIVE DEL “RICORSO SANTONICOLA LAUREA/DIPLOMA+24 C.F.U.=ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO-INSERIMENTO IN SECONDA FASCIA GRADUATORIE DI ISTITUTO, DOCENTI PRECARI” , SI CLICCHI SOTTO:

https://scuolalex.it/ricorso-santonicola-laurea-diploma24-c-f-u-abilitazione-allinsegnamento/

RICORSO “RICOSTRUZIONE CARRIERA DOCENTI DI RUOLO”-RICONOSCIMENTO PROGRESSIONE ECONOMICA, PER EFFETTO  DELL’ANZIANITÀ MATURATA NEL CORSO DEI RAPPORTI DI LAVORO A TERMINE INTERCORSI DURANTE IL PRECARIATO”.

RECENTISSIMO ACCOGLIMENTO (SENTENZA), OTTENUTA DALLO STUDIO SANTONICOLA AND PARTNERS, INNANZI ALLA SEZIONE LAVORO DEL TRIBUNALE DI MILANO.

QUESITO: Buona Sera  Avvocato, sono un docente di ruolo (secondaria II grado) con un lungo periodo di precariato alle dipendenze delle scuole statali.

La mia attuale sede di titolarità risulta ubicata presso un Liceo milanese.

Avrei intenzione di raggiungerla in studio, al fine di avviare ricorso, innanzi al Giudice del Lavoro, per vedermi riconosciuta tutta l’anzianità di servizio maturata con i contratti a tempo determinato ed ottenere, in definitiva, la rettifica della ricostruzione di carriera, con ricollocazione nella nuova fascia stipendiale corrispondente all’insegnamento effettivamente esercitato.

Nell’attesa di incontrarla, le domando: ha già ottenuto sentenze favorevoli presso il Tribunale di Milano, dove dovrà essere indirizzata la mia vertenza?

AVV.TI CIRO SANTONICOLA, ALDO ESPOSITO, MANUELA CASARIL E FEDERICA MAGNANI (SEDE MILANESE).

Gentile docente, la risposta al suo quesito è affermativa.

Con recentissima sentenza recante n. 820/19 il Giudice del Lavoro di Milano, dott.ssa Francesca Saioni, ha accertato e dichiarato, per la nostra assistita, il diritto alla ricostruzione della carriera, con l’integrale riconoscimento del servizio pre-ruolo, intesa quale “progressione derivante dall’anzianità maturata nel corso di tutti i rapporti di lavoro a termine, alle dipendenze delle istituzioni scolastiche, secondo le previsioni dei C.C.N.L. succedutisi nel tempo”.

AL FINE DI RICEVERE CHIARIMENTI, ANCORA PIÙ DETTAGLIATI, SUL RICORSO RICOSTRUZIONE DI CARRIERA+SCATTI STIPENDIALI DOCENTI PRECARI E DI RUOLO”, si inoltri WhatsApp scritto al numero 3661828489. SEGUIRÀ RISPOSTA DIRETTA DEL LEGALE.

PER PRENOTARE GLI APPUNTAMENTI PRESSO LA SEDE MILANESE DELLO STUDIO SANTONICOLA AND PARTNERS, SI RIMANDA AL SOTTOSTANTE LINK:

https://scuolalex.it/punto-scuola-milano/

RICORSO RECUPERO “SCATTI STIPENDIALI PREGRESSI E NON ATTRIBUITI AI DOCENTI PRECARI O DI RUOLO (NEGATO AVANZAMENTO DI CARRIERA), CON LIQUIDAZIONE DELLE DIFFERENZE RETRIBUTIVE”.

È POSSIBILE CONTRASTARE, IN GIUDIZIO, EVENTUALI ECCEZIONI SULLA PRESCRIZIONE, MIRANTI A RENDERE “MENO COSPICUA” LA QUANTIFICAZIONE DELLE SPETTANZE.

QUESITO.

GENTILE AVVOCATO, SONO UN PRECARIO DI LUNGO CORSO E STO PER DOMANDARE, AL GIUDICE DEL LAVORO, IL RICONOSCIMENTO DI TUTTA L’ANZIANITÀ DI SERVIZIO MATURATA, NEI PERIODI RELATIVI AI CONTRATTI A TERMINE STIPULATI, CON IL PAGAMENTO DI TUTTE LE DIFFERENZE RETRIBUTIVE.

ALCUNI COLLEGHI ECCEPISCONO CHE, IN CASO DI ACCOGLIMENTO DEL RICORSO, MI SARÀ RICONOSCIUTA UN’ANZIANITÀ DI SERVIZIO NON RIFERITA A TUTTA LA CARRIERA PREGRESSA, IN RAGIONE DELLA PRESCRIZIONE.

SAREI SODDISFATTO UGUALMENTE, PUR RICAVANDO MENO SOLDI DI QUANTO MI SAREI ASPETTATO, SULLA BASE DEL CALCOLO EFFETTUATO.

CI SI PUÒ DIFENDERE DA UN’ECCEZIONE DI QUESTO TIPO? OSSIA DALLA PRESCRIZIONE? QUEST’ULTIMA È SEMPRE CONFIGURABILE?

RISPOSTA LEGALI ESPOSITO/SANTONICOLA.

GENTILE DOCENTE, PREMETTIAMO CHE LA PRESCRIZIONE-FENOMENO CHE PROVOCA L’ESTINZIONE DI UN DIRITTO SOGGETTIVO, SE NON ESERCITATO DAL TITOLARE PER UN PERIODO DI TEMPO SPECIFICAMENTE INDICATO-NON È NECESSARIAMENTE CONFIGURABILE.

PARLIAMO DI UNA TIPICA ECCEZIONE DI PARTE (IN RIFERIMENTO AL SUO CASO DEVE ESSERE IL MINISTERO, SE PRESENTE IN GIUDIZIO PER IL TRAMITE DELL’AVVOCATURA, TEMPESTIVAMENTE, A SOLLEVARLA ED IL GIUDICE A CONDIVIDERLA, ANCHE IN BASE AGLI ALLEGATI DEL RICORSO), NON POTENDO RILEVARSI D’UFFICIO.

TUTTAVIA, NON TUTTI I DIRITTI SI PRESCRIVONO.

SECONDO LA NOSTRA IMPOSTAZIONE DIFENSIVA (SUPPORTATA DA TALUNE MAGISTRATURE DEL LAVORO), NEI CONTENZIOSI RIFERITI AL RICONOSCIMENTO DELL’ANZIANITÀ DI SERVIZIO, PRESUPPOSTO PER CONSEGUIRE DETERMINATI DIRITTI QUALI SCATTI PROFESSIONALI, SI CONFIGURA UN MERO FATTO GIURIDICO NON RICADENTE SOTTO IL REGIME NORMATIVO CLASSICO DELLA PRESCRIZIONE, CON LA CONSEGUENZA CHE “ALLORCHÉ SIA CONTESTATA LA PRESCRIZIONE DELL’AUMENTO RETRIBUTIVO DERIVANTE DA UNO O PIÙ SCATTI STIPENDIALI, IL LAVORATORE AVRÀ, COMUNQUE, DIRITTO A CHE DETTI EMOLUMENTI, COMMISURATI AGLI SCATTI SUCCESSIVI, VADANO LIQUIDATI COME SE GLI SCATTI PRECEDENTI FOSSERO STATI CORRISPOSTI”.

PER RICEVERE INFO ED ULTERIORI CHIARIMENTI SI INOLTRI WHATSAPP SCRITTO AL NUMERO 3661828489. RISPONDERÀ DIRETTAMENTE IL LEGALE.

La domanda giudiziaria urgente (volta, per esempio, all’inserimento nella seconda fascia graduatorie istituto), proposta al Tribunale territorialmente competente, contiene la richiesta di “misura cautelare” .

Il magistrato, assegnatario della vertenza, convoca le parti in udienza ed emette ordinanza di accoglimento o rigetto, in media, entro due mesi dal deposito del ricorso.

L’eventuale ordinanza favorevole che motiva sulla sussistenza dei seguenti requisiti: “fumus boni iuris e periculum in mora” (e che consente, tornando all’esempio iniziale, il passaggio nella II Fascia delle graduatorie di istituto) sarà immediatamente efficace ed esecutiva.

LA DOMANDA FA RIFERIMENTO AL RICORSO “ESCLUSIONE DAL CONCORSO RISERVATO-FASE TRANSITORIA, SCUOLA SECONDARIA, PER I DOCENTI NON ABILITATI”.

PRIMA UDIENZA, IN CORTE COSTITUZIONALE, DATATA 07 MAGGIO 2019.

LA RISPOSTA DEL LEGALE ALDO ESPOSITO:

LA SEZIONE SESTA-CONSIGLIO DI STATO HA RITENUTO DI SOLLEVARE LA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DEL DECRETO LEGISLATIVO 59/17, “NELLA PARTE IN CUI HA PREVISTO UN CONCORSO, PER L’ACCESSO AI RUOLI DEI DOCENTI-SCUOLA SECONDARIA, RISERVATO ALLE SOLE CATEGORIE IN POSSESSO, ENTRO UNO SPECIFICO TERMINE, DI ABILITAZIONE/SPECIALIZZAZIONE ALL’INSEGNAMENTO” .

SOSPESO IL GIUDIZIO IN CONSIGLIO DI STATO, GLI ATTI SONO STATI TRASMESSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

L’ORGANO COSTITUZIONALE, NELLE TEMPISTICHE CHE RITERRÀ NECESSARIE, POTRÀ:

CONSIDERARE INAMMISSIBILE LA QUESTIONE, SENZA ENTRARE NEL MERITO, PER RAGIONI PROCEDURALI, OVVERO PERCHÉ DEFINITA IRRILEVANTE O MANIFESTAMENTE INFONDATA;

  • RIGETTARE NEL MERITO LA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ, STABILENDO IN SOSTANZA CHE IL CONCORSO RISERVATO È REGOLARE;
  • ACCOGLIERE NEL MERITO LA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ.

IN TAL CASO, LA CORTE INDICHERÀ QUALI SONO LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE ILLEGITTIME E POTRÀ:

  • INTERVENIRE SUL TESTO NORMATIVO, MANIPOLANDOLO E RENDENDOLO CONFORME ALLA COSTITUZIONE, EVENTUALMENTE ELIMINANDO PARTI DELLA DISPOSIZIONE LEGISLATIVA (ES. QUELLA CHE RISERVAVA IL CONCORSO AI SOLI ABILITATI/SPECIALIZZATI ENTRO UNA SPECIFICA DATA) OVVERO AGGIUNGENDO FRASI O PAROLE DEL TIPO….CONCORSO APERTO ANCHE AI NON ABILITATI…) O, INFINE, SOSTITUENDO FRASI O PAROLE DEL DECRETO, RITENUTO ILLEGITTIMO, CON FRASI O PAROLE CHE LO RENDANO COSTITUZIONALMENTE LEGITTIMO.

LA CORTE COSTITUZIONALE POTRÀ , INFINE:

  • RIGETTARE, ANCHE SOLO PROVVISORIAMENTE, LA QUESTIONE, PUR INVITANDO IL M.I.U.R. A RIVEDERE LA MATERIA IN MANIERA CONFORME ALLA COSTITUZIONE (EVENTUALMENTE SUGGERENDO, IMPLICITAMENTE, DI BANDIRE UN NUOVO CONCORSO RISERVATO AI DOCENTI NON ABILITATI);
  • ACCOGLIERE LA QUESTIONE, RIMETTENDO AL M.I.U.R. LA SCELTA DI EMANARE QUEI PROVVEDIMENTI RITENUTI IDONEI  A RENDERE PIENAMENTE OPERATIVA LA DECISIONE.

PER INFO SPECIFICHE SI INOLTRI WHATSAPP, PREFERIBILMENTE SCRITTO (NO TELEFONATE) AL NUMERO 3661828489, AFFINCHÉ RISPONDA DIRETTAMENTE IL LEGALE.

POSTO CHE IL TITOLO I.T.P. NON È ABILITANTE (SECONDO GLI ORIENTAMENTI ESPRESSI DALLA MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA, DAI QUALI IL GIUDICE DEL LAVORO POTREBBE COMUNQUE DISSENTIRE) LA RICHIESTA DI INSERIMENTO NELLA SECONDA FASCIA G.I. SARÀ AVANZATA “A TITOLO DI RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA”

LA RISPOSTA E’ AFFERMATIVA

DOMANDEREMO L’INCLUSIONE NELLA “FASCIA ABILITANTE” (GRADUATORIE ISTITUTO) A TITOLO DI RISARCIMENTO, IN FORMA SPECIFICA, PER IL DANNO CAGIONATO DALLA MATERIALE IMPOSSIBILITÀ DI CONSEGUIRE L’ABILITAZIONE CON PERCORSI ORDINARI.

SI CLICCHI SOTTO PER IL “RICORSO I.T.P. II FASCIA G.I. INNANZI AL GIUDICE DEL LAVORO” :

https://scuolalex.it/ricorso-giudice-del-lavoro-itp/

RISPOSTA AFFERMATIVA. TALE SCELTA CONSENTIRÀ DI VELOCIZZARE L’ITER DEL RICORSO, NELL’IPOTESI IN CUI SI CONOSCA, CON CERTEZZA, LA NATURA VACANTE DEL POSTO RICOPERTO.
SE IL RICORRENTE AVRÀ CERTEZZA DI AVER LAVORATO SU CATTEDRE “SENZA TITOLARI”, POTRÀ INTRAPRENDERE L’AZIONE GIUDIZIARIA, ANCHE IN MANCANZA DI ATTESTAZIONE SULLA NATURA DEL POSTO RICOPERTO.
L’EVENTUALE PROVA CONTRARIA (SULLA PRESENZA DI TITOLARE) DOVRÀ ESSERE FORNITA DAL M.I.U.R., LO DICE LA CASSAZIONE.
La Suprema Corte di Cassazione (tra le tante, n. 17923/16) ha più volte affermato il principio di prossimità o vicinanza della prova, prevedendo come l’onere di documentare la natura vacante del posto competa a quanti, come il M.I.U.R. e diramazioni periferiche, in concreto si trovino più vicini al fatto da provare (assenza del titolare di cattedra).
In definitiva, la mancata allegazione, nel ricorso introduttivo, dell’attestazione resa dalla scuola in merito alla tipologia di supplenza svolta, non impedirà l’avvio, la prosecuzione e la definizione del giudizio.

La domanda che ci è stata posta è la seguente: è possibile domandare “la cautelare” ed ottenere un esito giudiziario in tempi brevi, per non incorrere nelle tempistiche del giudizio ordinario?
La risposta del legale è: il docente interessato (es. AFAM, I.T.P., Dottore di Ricerca ecc.) potrà ricorrere al giudice del lavoro per richiedere la concessione di una misura cautelare, anticipatoria degli effetti dell’eventuale sentenza di merito (es. immediato inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto).
Occorrerà provare in giudizio la verosimile e probabile fondatezza del ricorso (fumus boni iuris) ed il rischio (periculum in mora) che il passare del tempo possa pregiudicare il diritto richiesto in modo imminente ed irreparabile (es. il decorso del tempo non consentirà più l’inserimento in una determinata graduatoria o elenco aggiuntivo).
La cautelare (es. diritto all’inserimento in graduatoria) se concessa (entro pochi mesi dal deposito del ricorso urgente) sarà da subito valida ed esecutiva.
Tecnicamente parlando, si tratta di un “RICORSO SCUOLA INNANZI AL GIUDICE DEL LAVORO “CON PROCEDURA URGENTE” (NELLE FORME DEL 700) E DOMANDA CAUTELARE”.

La vertenza scolastica (per l’abilitazione, l’inserimento nella fascia di insegnamento superiore, la stabilizzazione lavorativa, il risarcimento o altro) è definita, in primo grado, da un singolo magistrato;

L’individuazione del magistrato, territorialmente competente, dipende dalla sede di ultimo servizio statale allegata dal ricorrente (ai sensi dell’art. 413 c.p.c. comma V). In assenza di contratto, si fa riferimento alla graduatoria. Se manca il contratto e la graduatoria, si applicano le regole degli artt. 18 e ss. c.p.c., depositando il ricorso al Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, Foro dove ha sede la parte convenuta in giudizio (M.I.U.R.);
Non esiste nessun “effetto vincolante” di una pronuncia giudiziaria T.A.R./CONSIGLIO DI STATO per la Magistratura del lavoro che può tranquillamente dissentire, sentenziando in maniera opposta.
Dipende dalla tipologia di ricorso. Ci si rivolge, solitamente, al T.A.R. quando si impugna in modo diretto un Bando di CONCORSO (controversia concernente un atto amministrativo adottato dal M.I.U.R. nell’esercizio del potere conferito), domandandone l’annullamento. Diversamente, allorché si lamenti l’esclusione da una determinata graduatoria, il mancato riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento, l’illegittimo depennamento/licenziamento, la mancata concessione di un trasferimento, la negata stabilizzazione lavorativa e, più in generale, lo scorretto esercizio del potere autoritativo conferito alla Pubblica Amministrazione (M.I.U.R.), che agisce alla pari del datore privato nella gestione del rapporto di lavoro, il giudizio è iscritto al ruolo della Magistratura Civile (GDL).
Il ricorso al G.D.L. non potrà mai sfociare in un “calderone giudiziario” , dovendosi necessariamente differenziare le posizioni in base ai singoli magistrati territorialmente competenti. Risulterà, tuttavia, possibile accorpare gruppi di docenti, tutti con sede di ultimo servizio statale nello stesso territorio ed identiche caratteristiche (esempio: 4 insegnanti tecnico pratici, con l’ultimo contratto statale su Milano, possono partecipare ad unico ricorso). Ovviamente, quanti desiderino un’azione giudiziaria individuale, intesa quale veste giuridica appositamente ricamata sul curriculum vitae del docente, potranno domandare “ricorso a parte” .
In via preliminare, il Magistrato verifica la regolarità degli atti presentati e la costituzione delle parti. Sul punto si precisa che non sempre i legali del M.I.U.R., benché informati del giudizio, intervengono nella causa, circostanza quest’ultima non prevedibile. Segue una fase istruttoria, dove vengono ammesse le prove a sostegno delle ragioni. Infine, si discutono le conclusioni delle parti e si giunge alla sentenza di merito.
CONTRIBUISCI AD ARRICCHIRE IL “COMPENDIO INFORMATIVO-RICORSO SCUOLA GIUDICE DEL LAVORO” INOLTRANDO ULTERIORI QUESITI CON SMS WHATSAPP AL NUMERO 3661828489.
I LEGALI ALDO ESPOSITO E CIRO SANTONICOLA ANALIZZERANNO LE NUOVE RICHIESTE.