Concorso dirigenti tecnici con funzioni ispettive: il TAR Lazio accoglie l’istanza cautelare monocratica e dispone l’ammissione con riserva alle prove scritte
A cura degli Avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola
Con decreto pubblicato il 3 gennaio 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Terza Bis, in persona del Presidente dott. Alessandro Tomassetti, ha accolto l’istanza cautelare monocratica proposta da una docente, assistita dagli Avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola, disponendone l’ammissione con riserva alle prove scritte del concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di centoquarantacinque dirigenti tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive, bandito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (Decreto Direttoriale n. 2269 del 9 dicembre 2024).
La vicenda trae origine dalla partecipazione della ricorrente alla prova preselettiva svoltasi il 3 ottobre 2025, consistente in sessanta quesiti a risposta multipla da risolvere in novanta minuti, con attribuzione di un punto per ogni risposta esatta, decurtazione di 0,33 punti per ciascuna risposta errata e nessuna penalità per le risposte omesse. All’esito della prova, la candidata aveva conseguito un punteggio prossimo alla soglia di superamento, fissata in 30,74 punti. Nel dettaglio, la distanza dalla soglia, pari ad appena 1,33 punti, corrispondeva esattamente all’impatto di un singolo quesito errato nel sistema di valutazione adottato.
Il ricorso, depositato il 2 gennaio 2026, ha contestato la legittimità della graduatoria approvata con avviso prot. DGRUF n. 58754 del 17 dicembre 2025, successivamente rettificato con il provvedimento n. 58996 del 19 dicembre 2025, nella parte in cui la ricorrente non figurava tra i candidati ammessi. Le censure dedotte investono molteplici profili di legittimità, articolati su distinti motivi di gravame.
Il principale motivo censura l’erroneità e la ritenuta ambiguità di specifici quesiti somministrati durante la prova, richiamando l’orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa secondo cui, nei concorsi pubblici con prove a risposta multipla, ogni quesito deve ammettere una sola risposta univocamente esatta.
In particolare, è stato impugnato un quesito di logica che chiedeva di individuare l’elemento estraneo tra quattro parole, laddove ciascuna di esse, secondo la tesi dell’aspirante, poteva legittimamente essere considerata “l’intruso”, a seconda del criterio logico adottato. Sono stati inoltre censurati un quesito di lingua inglese e un quesito concernente un provvedimento normativo in materia di bilanci degli enti pubblici.
L’istanza cautelare monocratica — redatta dagli Avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola e proposta ai sensi dell’art. 56 del Codice del processo amministrativo — ha esposto le ragioni di estrema gravità e urgenza tali da richiedere un intervento immediato del Tribunale. Tenuto conto che le prove scritte risultano calendarizzate per i giorni 19 e 20 gennaio 2026 presso la Nuova Fiera di Roma, la mancata partecipazione avrebbe determinato l’esclusione dalla procedura concorsuale.
Il Presidente del TAR Lazio, valutata l’istanza, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’adozione della misura cautelare monocratica. Nel decreto si legge che la richiesta può essere accolta favorevolmente, dovendosi evitare la creazione di situazioni non facilmente reversibili e rilevando, altresì, che dall’ammissione con riserva non derivano pregiudizi in capo all’Amministrazione suscettibili di prevalere, nel bilanciamento degli interessi, su quelli della ricorrente.
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