La questione del riconoscimento del servizio militare di leva, del servizio civile sostitutivo e del servizio volontario equiparabile, prestato non in costanza di rapporto di impiego, nell’ambito delle graduatorie permanenti provinciali del personale A.T.A. — le cosiddette graduatorie 24 mesi — continua a rappresentare un nodo irrisolto in occasione dell’aggiornamento per l’anno scolastico 2026/2027.
Lo Studio Legale Esposito Santonicola ha promosso, dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, due iniziative giudiziarie collettive distinte, ciascuna costruita per rispondere a un’esigenza specifica e differente. Il presente comunicato illustra con chiarezza le differenze sostanziali tra le due azioni, al fine di garantire la massima trasparenza e consentire a ogni interessato una scelta realmente consapevole.
Perché due iniziative distinte
La scelta di articolare l’azione legale in due iniziative separate non è casuale, bensì risponde a un’esigenza di rigore processuale e di tutela effettiva. La posizione giuridica di chi necessita del servizio militare per raggiungere il requisito minimo di servizio utile all’inserimento in graduatoria, infatti, è strutturalmente diversa da quella di chi è già inserito — o possiede autonomamente i requisiti per l’inserimento — e lamenta esclusivamente un’erronea attribuzione del punteggio. Questa diversità si riflette nel petitum, nella causa petendi e, conseguentemente, nella configurazione processuale del ricorso.
Lo Studio ha pertanto ritenuto doveroso predisporre due strumenti distinti, affinché ciascun ricorrente possa aderire all’iniziativa effettivamente corrispondente alla propria condizione.
La prima iniziativa: inserimento in graduatoria e attribuzione del punteggio pieno di 6 punti
La prima iniziativa persegue un obiettivo duplice e cumulativo. Da un lato, essa mira a ottenere il computo del servizio militare quale annualità piena ai fini del raggiungimento della soglia minima di ventitré mesi e sedici giorni di servizio prescritta dalla normativa vigente per l’inserimento nelle graduatorie permanenti provinciali A.T.A. Dall’altro, contestualmente, essa chiede l’attribuzione del punteggio pieno di 6 punti — corrispondente a 0,50 punti per ciascun mese di servizio prestato — per ogni profilo professionale, segnatamente Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico e Collaboratore Scolastico, per il quale l’interessato possieda i requisiti di accesso.
Questa iniziativa è rivolta, segnatamente, a coloro che, senza il computo del servizio militare come annualità utile, non raggiungerebbero il requisito minimo di servizio e resterebbero dunque esclusi dalla graduatoria. La pagina dedicata alla preadesione è raggiungibile al seguente indirizzo:
La seconda iniziativa: il solo riconoscimento del punteggio pieno di 6 punti
La seconda iniziativa ha un obiettivo circoscritto al solo profilo del punteggio. Non viene richiesto il computo del servizio militare ai fini del raggiungimento del requisito minimo di servizio per l’inserimento in graduatoria, bensì esclusivamente l’attribuzione del punteggio pieno di 6 punti in luogo del punteggio ridotto che l’Amministrazione applica al servizio militare prestato non in costanza di rapporto di impiego. Questa iniziativa è indicata per chi è già inserito nelle graduatorie permanenti provinciali, ovvero per chi possiede autonomamente i requisiti per l’inserimento, e intende unicamente ottenere la correzione al rialzo del proprio punteggio. La pagina dedicata alla preadesione è raggiungibile al seguente indirizzo:
scuolalex.it – Preadesione riconoscimento 6 punti servizio militare ATA 24 mesi
La differenza essenziale, in sintesi
Orbene, la distinzione tra le due iniziative può essere così sintetizzata. La prima iniziativa ha ad oggetto sia l’inserimento in graduatoria — mediante il computo del servizio militare quale annualità piena necessaria al superamento della soglia dei ventitré mesi e sedici giorni — sia l’attribuzione del punteggio pieno di 6 punti, ed è destinata a chi, senza il servizio militare, non potrebbe accedere alla graduatoria. La seconda iniziativa, invece, ha ad oggetto il solo riconoscimento del punteggio pieno di 6 punti ed è destinata a chi è già inserito o possiede autonomamente i requisiti di servizio.
Fondamento giuridico comune
Entrambe le iniziative poggiano sul medesimo impianto giuridico, costituito dall’orientamento del Consiglio di Stato – che ha affermato il diritto alla valutazione del servizio militare di leva con il punteggio pieno di 6 punti, indipendentemente dal fatto che esso sia stato prestato in costanza di rapporto di impiego con l’amministrazione scolastica – e dall’ordinanza del Tribunale di Napoli dell’agosto 2025, ottenuta dallo Studio Legale Esposito Santonicola, che ha riconosciuto al servizio militare la duplice valenza di annualità piena ai fini dell’inserimento nelle graduatorie 24 mesi e di titolo per l’attribuzione del punteggio pieno di 6 punti per ciascun profilo professionale.
Termine e modalità di adesione
Il termine per la preadesione a entrambe le iniziative è fissato al 30 aprile 2026. Per verificare la propria posizione individuale e ricevere l’indicazione dell’iniziativa più idonea al proprio caso concreto, è possibile contattare lo Studio legale Esposito Santonicola inviando un messaggio scritto o vocale via WhatsApp al numero 366 18 28 48 9.
