Concorso per 145 Dirigenti Tecnici con funzioni ispettive (D.D. n. 2269/2024)
Il TAR Lazio conferma in sede collegiale i decreti cautelari monocratici: i candidati restano ammessi con riserva alle prove scritte del concorso
Si tratta, ancor meglio, di decisioni con le quali il Collegio – presieduto dal dott. Alessandro Tomassetti, con la partecipazione dei Referendari dott.ssa Maria Rosaria Oliva e dott. Ciro Daniele Piro – ha ritenuto di accogliere le istanze cautelari ai fini della conferma dei decreti monocratici già concessi.
A cura dello studio legale Esposito Santonicola
Con quattro recentissime ordinanze, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Terza Bis, ha confermato i decreti cautelari monocratici precedentemente concessi in favore di quattro candidati, assistiti dagli Avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola, nell’ambito del concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di centoquarantacinque dirigenti tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive, bandito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con Decreto Direttoriale n. 2269 del 9 dicembre 2024.
La vicenda trae origine dalla partecipazione dei ricorrenti alla prova preselettiva svoltasi il 3 ottobre 2025, consistente in sessanta quesiti a risposta multipla da risolvere in novanta minuti, con attribuzione di un punto per ogni risposta esatta, decurtazione di 0,33 punti per ciascuna risposta errata e nessuna penalità per le risposte omesse. All’esito della prova, i candidati avevano conseguito punteggi compresi tra 28,41 e 30,39 punti, risultando esclusi dalla graduatoria degli ammessi alle prove scritte, la cui soglia di superamento era stata fissata in 30,74 punti.
I ricorsi hanno contestato la legittimità della graduatoria approvata con avviso prot. DGRUF n. 58754 del 17 dicembre 2025, successivamente rettificato con il provvedimento n. 58996 del 19 dicembre 2025, nella parte in cui gli istanti non figuravano tra i candidati ammessi.
Il principale motivo di contesa ha censurato la ritenuta ambiguità di specifici quesiti somministrati durante la prova, richiamando l’orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa secondo cui, nei concorsi pubblici con prove a risposta multipla, ogni quesito deve ammettere una sola risposta univocamente esatta. È stato inoltre chiesto l’annullamento di tutti i verbali della Commissione esaminatrice e del CINECA relativi alla predisposizione, validazione e correzione dei quesiti, nonché il ricalcolo dei punteggi previa neutralizzazione dei quesiti considerati viziati.
Già in sede monocratica, il Presidente del TAR Lazio aveva ritenuto sussistenti i presupposti di estrema gravità e urgenza ai sensi dell’art. 56 del Codice del processo amministrativo, disponendo l’ammissione con riserva degli aspiranti alle prove scritte, calendarizzate per i giorni 19 e 20 gennaio 2026 presso la Nuova Fiera di Roma.
Con le ordinanze in commento, il Collegio ha ora confermato la tutela cautelare già accordata, valorizzando in modo significativo la circostanza che i ricorrenti hanno già sostenuto la prova scritta. Il Tribunale ha infatti ritenuto che, nel bilanciamento degli interessi coinvolti, tale circostanza rafforzi ulteriormente le ragioni della conferma del decreto cautelare, consolidando la posizione processuale dei ricorrenti in vista della trattazione del merito.
Orbene, il vaglio operato dall’organo collegiale attesta la meritevolezza della tutela cautelare accordata ai ricorrenti, i quali proseguono la partecipazione alla procedura concorsuale, in attesa della definizione del giudizio nel merito e, prima ancora, degli esiti della successiva prova scritta.
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